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23/03/13

Importanza dello Spread BTP-Bund

Che cos'è lo spread? 
Spread è un termine generico che significa differenza tra due valori ed in economia può assumere diversi significati, ma dall'inizio della crisi del debito dell'Eurozona la parola spread in Italia viene associata generalmente al credit spread tra il BTP decennale e l'omonimo Bund tedesco. 
Lo spread è quindi il differenziale tra il valore del rendimento del BTP a 10 anni italiano e il rendimento del similare Bund tedesco.
Se il rendimento del BTP è del 6% e quello del Bund è del 2% lo spread è di 400 punti (4%). Il rendimento di un titolo di stato è indice dell' affidabilità e del rischio di quel titolo, più un titolo è affidabile e più un investitore è disposto ad avere meno rendimento (tasso d'interesse basso), un rendimento più alto invece rende più appetibile un titolo che ha un rischio di insolvenza maggiore.

La Germania è lo stato con l'economia più forte e il debito pubblico più in ordine fra i paesi della zona Euro, per questo motivo il Bund viene scelto come metro di paragone con il debito degli altri stati.
Più il rendimento del debito pubblico di uno stato è alto, quindi più lo spread è alto considerando il Bund stabile, e più lo stato deve pagare di interesse agli investitori. Inoltre considerando che il debito pubblico viene pagato con la creazione di altro debito pubblico, quindi i rendimenti dei titoli di stato sono pagati con l'emissione di nuovi titoli di stato, se il rendimento inizia a salire è possibile che si inneschi una sorta di meccanismo vizioso che porta ad una sfiducia degli investitori e ad una crescita senza freni del debito. Lo stato non riuscendo più a pagare il suo debito, proprio come un'azienda può risultare insolvente e "fallire", è in questa situazione che si parla di Default.





Che cosa si intende invece per contagio quando si tratta di crisi del debito?
Quando la situazione del debito di uno stato risulta aggravarsi c'è il rischio di contagio anche per gli altri stati, questo termine racchiude nel significato un duplice aspetto.
Il primo aspetto, che può sembrare secondario ma che invece nell'ambito della finanza e dei mercati ha un'importanza notevole, è quello psicologico. La perdita di fiducia degli investitori può espandersi a più nazioni innescando a catena una crescita del debito e del rischio di default.
Il secondo aspetto si basa sul fatto che praticamente sempre una nazione possiede titoli di stato degli altri paesi, il default di una nazione quindi può mettere seriamente in crisi i conti degli stati che possiedono titoli del debito dello stato insolvente; anche solo un aggravarsi delle condizioni del debito di una nazione può di conseguenza peggiorare l'affidabilità del debito delle nazioni correlate, per questo motivo si parla di contagio.

Ecco il valore online dello spread BTP-BUND

Grafico dello spread dei paesi dell'Eurozona


Ecco un'immagine tratta da Internazionale.it che mostra l'indebitamento reciproco dei diversi stati dell'Unione Europea.


















22/03/13

Investire in titoli di stato

Cosa sono i titoli di stato?
Lo stato italiano tramite il Ministero dell'Economia e delle Finanze emette periodicamente obbligazioni che hanno lo scopo di finanziare il debito pubblico nazionale.


In Italia abbiamo 5 categorie di titoli di stato con caratteristiche diverse di termini di scadenza, modalità di pagamento degli interessi e rendimento.







Queste tipologie sono:

Nome titolo
Durata
Pagamento del rendimento
BOT
Buoni Ordinari del Tesoro
3, 6 e 12 mesi
Scarto d’emissione
CCT
Certificati del Credito del Tesoro
7 anni
Scarto d’emissione
Cedole variabili semestrali
CTZ
Certificati del Tesoro Zero Coupon
24 mesi
Scarto d’emissione
BTP
Buoni del Tesoro Poliennali
3, 5, 10, 15 e 30 anni
Scarto d’emissione
Cedole fisse semestrali
BTP€i
Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati
Solitamente 5 e 10 anni
Scarto d’emissione e
Cedole fisse semestrali
Rivalutati in base all’andamento dell’inflazione europea















Lo scarto di emissione è la differenza tra il valore di acquisto di un'obbligazione o titolo di stato e il valore nominale rimborsato alla scadenza. 
ES. Acquistando BOT per un valore nominale di 10000€ al prezzo di 8800€ e incassando alla scadenza l'intero valore nominale, si avrà uno scarto di emissione di 1200€ che risulta essere qindi il rendimento dell'obbligazione.
Il guadagno di un'investimento in BOT e CTZ si basa solamente sullo scarto d'emissione, il discorso è differente invece per le altre categorie di titoli di stato. I CCT e BTP staccano periodicamente delle cedole del valore dell'interesse. Per questo motivo è possibile che il valore di mercato di questi titoli, magari vicini a scadenza, sia superiore del valore nominale, lo scarto d'emissione negativo in questo caso è superato dal rendimento della cedola ed il rendimento globale dell'investimento nel titolo risulta positivo.



L'acquisto dei titoli di stato può avvenire tramite una banca o un intermediario finanziario, in fase di asta di emessione oppure nel mercato secondario.

Sottoscrizione in asta
- Secondo un calendario pubblico 
- Importo minimo 1000€
- Non si conosce l'esatto prezzo di emissione
- Non si pagano le commissioni bancarie*



Acquisto sul mercato secondario

- Si conosce il prezzo di mercato d'acquisto e di vendita
- Si pagano le commissioni bancarie

*Questi argomenti sono approfonditi in altri articoli

In generale il prelievo fiscale sugli interessi avviene mediante l'applicazione di una imposta sostitutiva da parte della banca o intermediario finanziario, per i titoli di stato l'aliquota è fissa al 12,5%. L'aliquota delle rendite finanziarie derivate da azioni o obbligazioni non statali è al 20%.